Storia della radio in Italia

tratto dal sito www.radiomarconi.com

1919

Prima legge del parlamento in materia di radiotelegrafia e radiotelefonia (n. 395 del 30 giugno). L'anno precedente era sorta la società «L'Araldo telefonico» che trasmetteva via-filo attraverso una rete di trecento chilometri di linee aeree.

1924

Ad aprile le amministrazioni delle ferrovie, delle poste e telegrafi, dei telefoni e della marina mercantile sono unificate. Nasce il Ministero delle comunicazioni, con a capo Costanzo Ciano.
Primo decreto legge (1° maggio, n. 655) che definisce i contenuti delle radiodiffusioni, il sistema di finanziamento per i futuri concessionari attraverso la pubblicità commerciale e un canone di abbonamento.
Il 10 luglio, il regio decreto n. 1226, approvando il regolamento di attuazione del RD n. 1067 dell'8 febbraio 1923, stabilisce che «l'impianto e l'esercizio di comunicazioni per mezzo di onde elettromagnetiche senza l'uso di fili sono riservati allo Stato, con facoltà del governo di accordarli in concessione».
Il 27 agosto, a Roma, nasce l'URI (Unione radiofonica italiana) costituita dalla fusione tra Radiofono (Società italiana per le radiocomunicazioni circolari) e SIRAC (Società italiana radio audizioni circolari). Presidente è l'ing. Enrico Marchesi (già direttore centrale della FIAT).
Il 6 ottobre, alle 21, la voce di Ines Viviani Donarelli dà il via ai programmi con un concerto inaugurale (il primo brano è di Haydn). Le trasmissioni si concludono sulle note di Giovinezza.
Il 31 ottobre l'agenzia giornalistica Stefani è designata, con delibera del governo, unica fonte delle notizie che l'URI può trasmettere.
Il 27 novembre il Ministero delle comunicazioni concede all'URI l'esclusiva dei servizi di radioaudizioni circolari su tutto il territorio, per la durata di sei anni. L'URI si impegnava a fornire un certo numero di trasmissioni quotidiane e ad ampliare la rete di stazioni trasmittenti.
Il prezzo di un apparecchio radiofonico equivale allo stipendio medio mensile di un impiegato statale.

1925

Il 18 gennaio esce il primo numero del «Radio Orario», poi «Radiorario» l'anno successivo, settimanale ufficiale dell'URI.
Dal 16 marzo vanno in onda, oltre alle «Notizie Stefani» le «Comunicazioni governative» alle 13 e alle 19,30. Il resto della programmazione è prevalentemente musicale, con spazio anche per il jazz.
10 maggio, ore 21.00: Un gruppo di intraprendenti giovanotti, capeggiati da Eugenio Gnesutta, in attesa della istituzione da parte dell’URI della stazione di Milano, danno vita, a una stazione privata, chiamata Posto Zero, che effettuerà trasmissioni quotidiane serali.
Il 31 agosto va in onda il primo segnale orario.
L'8 dicembre entra in funzione la stazione radiofonica di Milano. Concentra in un solo luogo gli impianti tecnici e artistici.

1926

Il 9 aprile, a Torino, nasce la SIPRA (con capitale ripartito fra URI e SIRAC), (Società italiana pubblicità radiofonica anonima) che ottiene subito la gestione della pubblicità dell'URI. Primo presidente è Arnoldo Mondadori. In ottobre comincia la pubblicità via radio, con brevi comunicati durante gli intervalli tra i programmi.
Il 14 novembre entra in funzione la stazione radiofonica di Napoli. Il mese successivo va in onda il primo collegamento in simultanea Roma-Milano-Napoli.

1927

Il 19 giugno va in onda la prima radiocronaca sportiva in diretta: è il Gran premio di galoppo da San Siro.
Dal teatro Dal Verme, il 12 luglio, la stazione di Milano trasmette in diretta la Tosca interpretata da Beniamino Gigli.
Con la convenzione del 15 dicembre il governo accorda all'URI la concessione del servizio delle radioaudízioni circolari per venticinque anni.

1928

Il 15 gennaio la concessionaria URI assume ufficialmente la denominazione di EIAR (Ente italiano per le audizioni radiofoniche), presidente è confermato l'ing. Enrico Marchesi.
Il 21 gennaio prima riunione del Comitato superiore di vigilanza sulle radiodiffusioni istituito con il RDL n. 2207 del 17 novembre 1927.
Prima radiocronaca, il 25 marzo, di una partita di calcio: Italia-Ungheria, risultato 4 a 3.
Sono inaugurate le stazioni radiofoniche di Genova e Bolzano.

1929

Dal 7 gennaio va in onda il «Giornale parlato» in tre edizioni quotidiane.
Primo radioraduno automobilistico di autovetture con apparecchio radio, a Padova, il 16 giugno.
L'anello di Teodosio di Luigi Chiarelli è la prima radiocommedia originale. L'opera, trasmessa il 3 novembre, avrà l'onore di essere ospitata in seguito dalla radio inglese.

1930

La direzione generale dell'EIAR si trasferisce da Milano a Torino.
Il «Radiorario» diventa «Radiocorriere» con il primo numero dell'anno. Cambia il formato e la sede si trasferisce da Milano a via Arsenale 21 a Torino. Ora si propone come giornale di varietà, non solo come bollettino di programmi.
Il 19 gennaio entra in funzione la nuova stazione trasmittente nazionale di Roma-Santa Palomba da 50 kw, tra le più potenti in Europa.
Il 15 giugno Milano e Torino trasmettono i primi notiziari del «Giornale Radio».
Guglielmo Marconi realizza a Roma la prima antenna per le trasmissioni in Onde corte. Il 1° luglio, nei pressi di Roma, entra in funzione il Centro Radio Imperiale di Prato Smeraldo, la prima stazione che trasmette ad Onde corte per l’estero.

1931

12 febbraio: inaugurazione della Radio Vaticana, realizzata con l'apporto di Guglielmo Marconi.
Nel giugno, la rivista milanese di letteratura e arte «Il convegno» pubblica il Manifesto della radio come forza creativa di Enzo Ferrieri.
Il 14 giugno si inaugura la stazione radiofonica di Palermo.
La SIP (Società idroelettrica Piemonte) acquisisce l'intero pacchetto azionario della SIPRA e incorpora anche la SIET (Società industrie elettrotelefoniche di Torino), azionista di maggioranza della Radiofono, produttrice di apparecchi radio e specializzata nella sistemazione di cavi telefonici.
Cuore di Wanda di Carmine Guarino trasmessa da Radio Torino il 20 dicembre è la prima opera radiofonica italiana.
Iniziano le prime trasmissioni in Onde corte per l’America del Nord.

1932

Si inaugura il Palazzo EIAR di via Asiago a Roma.
Entrano in funzione le stazioni radiofoniche di Firenze e Bari.

1933

1° gennaio: prima radiocronaca di una partita di calcio di Nicolò Carosío: Italia-Germania 3 a 1.
23 marzo: la SIP acquisisce la maggioranza azionaria dell’EIAR.
La parola d'ordine del regime fascista è creare una «coscienza radiofonica» nel paese, ogni villaggio deve avere la sua radio. Il 16 agosto nasce l'Ente radio rurale con il fine di raggiungere anche i ceti contadini.
22 settembre: Filippo T. Marinetti pubblica La radia. Manifesto futurista.
Il 27 novembre inizia la rubrica giornalistica «Commento ai fatti del giorno» condotta da Roberto Forges Davanzati, che diventerà la voce politica del fascismo. La rubrica si chiamerà, poco dopo, «Cronache del regime». Al microfono si susseguiranno diversi giornalisti selezionati dal regime con intenti propagandistici, il più noto diventerà Mario Appelius («Dio stramaledica gli inglesi» concludeva il suo programma).

1934

La radio segue giornalmente le tappe del Giro d'Italia, vinto da Learco Guerra.
Dal 18 ottobre va in onda la prima serie a episodi de I quattro moschettieri, radioromanzo comico di Angelo Nizza e Riccardo Morbelli. Tale l'immediato successo che il programma può definirsi il primo fenomeno «multimedíale» che dalla radio si estenderà all'editoria, ai dischi e alla raccolta di figurine.
Il 28 ottobre entrano in funzione due trasmettitori a onda corta del Centro radiofonico internazionale di Roma-Prato Smeraldo, destinati al servizio per l'estero.
Disposizione ministeriale volta a dotare tutti gli esercizi pubblici di apparecchio radio.
Giancarlo Vallauri è il nuovo presidente dell’EIAR.
Il 28 ottobre entrano in funzione, a Prato Smeraldo, due trasmettitori ad Onde corte destinati al servizio per l’estero. Iniziano le trasmissioni ad Onde corte dirette all’America del Nord in inglese e italiano.

1935

Viene completato il Centro Imperiale ad Onde corte di Prato Smeraldo e iniziano i regolari programmi per le Americhe, l’Europa e l’Africa. Radio Roma inizia a trasmettere anche in esperanto.
Il 12 marzo iniziano le trasmissioni per il Sud America in italiano, portoghese e spagnolo.
Il 14 aprile hanno inizio le trasmissioni per il bacino del Mediterraneo, in lingua italiana.
Il 16 febbraio cominciano le trasmissioni speciali per l'America del nord. Due mesi dopo quelle per l'America latina.
Con il RDL n. 1829 del 26 settembre si stabilisce il controllo sui programmi del Ministero per la stampa e la propaganda.
In seguito alle direttive del governo sull'atteggiamento dell'Italia nei confronti dei paesi sanzionisti, l'EIAR trasmetterà soltanto musica italiana e di paesi non allineati alla Società delle nazioni.
La tiratura del «Radiocorriere» è di 8 milioni di copie.

1936

Iniziano le trasmissioni per l'Africa Orientale in italiano; per la Grecia in greco; per l'Estremo Oriente in inglese, cinese, giapponese, indostano.
Accordo EIAR-Federazione italiana gioco calcio per la radiocronaca domenicale del secondo tempo di un incontro del campionato di serie A.
Il «Giornale Radio» ha sei edizioni giornaliere.
27 febbraio - Il R.D. 27.2.1936, n. 645 (legge postale e delle telecomunicazioni) disciplina organicamente l'intero settore dei servizi di telecomunicazione, stabilendo la loro appartenenza esclusiva allo Stato e fissando le norme del loro esercizio in concessione.
9 agosto - Viene completato il collegamento in cavo fra tutte le stazioni radiofoniche italiane.
Entra in funzione la stazione radiofonica di Bologna.
Si inaugura a Roma il Centro di preparazione radiofonica allo scopo di formare gli operatori del settore.

1937

Trasmissioni per gli italiani all’estero in italiano. Hanno inizio i programmi in lingua araba, turca, tedesca, francese, albanese, rumeno, bulgaro, ungherese, croato, spagnolo e portoghese per l'Europa.
Il 22 aprile viene istituito l’Ispettorato della Radiodiffusione fra le cui competenze rientra la gestione dei servizi giornalistici delle Onde corte.
Convenzione del 28 aprile tra il ministero delle comunicazioni e l'EIAR relativa all'ampliamento degli impianti.
Il 22 maggio nasce il Minculpop, il ministero per la cultura popolare, che ha competenze anche sulla programmazione radiofonica.
Entra in funzione la stazione EIAR a onde ultracorte installata a Roma-Monte Mario.

1938

Iniziano i programmi in lingua serba e danese. Con l’installazione di sei nuovi trasmettitori viene ufficialmente costituito il Centro radiofonico ad Onde corte di Roma a Prato Smeraldo.
Dal 21 marzo comincia lo sdoppiamento meridiano dei programmi: fino ad allora il Primo e il Secondo Programma trasmettevano unificati dalle 7 e 45 alle 14 e 30.

1939

Le trasmissioni ad Onde corte vengono utilizzate per le operazioni militari.
Iniziano le prime trasmissioni per l’Oceania in italiano e inglese e per l’Estremo Oriente in francese e amarico.
L'EIAR offre abbonamenti gratuiti alle famiglie numerose.
«Radio Sociale» dedicata agli operai, va in onda all'ora di mensa, e «Radio Igea» dedicata ai degenti negli ospedali, in onda la domenica e presentata da Silvio Gigli.
Nell'autunno l'EIAR promuove un referendum radiofonico collegato con un concorso a premi: il primo vero «sondaggio» della radiofonia, che coinvolse il 75 per cento degli abbonati, circa 900.000 abbonati.

1940

Iniziano le trasmissioni in olandese, persiano, corso, maltese, bengalino, pangiambico.
Il Papa Pio XII concede l'indulgenza plenaria via etere.
Le attività dell'Ente radio rurale sono assorbite dall'EIAR.
Con l'annuncio, diffuso dall'EIAR, dell'entrata in guerra salgono a otto le edizioni del giornale radio. Tutte le stazioni trasmettono un programma unificato, la chiusura delle trasmissioni viene anticipata alle 22. Più tardi sarà abolita la musica da ballo e ridotta quella leggera.
16 giugno: decreto legge repressivo dell'ascolto radiofonico di emittenti estere, in particolare Radio Londra. In proposito il «Radiocorriere»: «se si ascolta la radio inglese per passatempo, ciò è di cattivo gusto: è preferibile sempre il Trio Lescano alla prosa di Duff Cooper».
24 novembre: debutto delle compagnie di riviste dell'EIAR. I due complessi, di Roma e Torino, sono diretti da Nunzio Filogamo e Guido Barbarisi.

1941

Iniziano le trasmissioni in finlandese, svedese e thailandese.
La legge del 22 aprile n. 633 sancisce la «protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio», comprendendo l'utilizzo delle opere d'ingegno in materia di radiodiffusione.
«Vuoi sognare con me?» rivista radiofonica di Federico Fellini e Ruggero Maccari, Aldo Fabrizi e Renato Rascel si alternano al microfono di «Radio sociale». Il 10 novembre fa il suo esordio il programma «Canta Rabagliati».

1942

Radiocronaca diffusa a onde corte e medie dalla chiesa del Carmine a Napoli, in occasione della prima celebrazione in Italia di quattro matrimoni per procura richiesti da impedimenti bellici.
Il 14 giugno riprendono le trasmissioni separate: il Programma A e il Programma B. Il ministro Pavolini inaugura «La radio del combattente», trasmissione per i soldati al fronte. Con gli stessi intenti viene trasmessa «Radio famiglia».

1943

Il 25 luglio alle 22 il giornale radio dà notizia dell'arresto di Mussolini.
Il 6 agosto inizia a trasmettere Radio Palermo: notizie, musiche americane e messaggi in codice ai partigiani. Coordina i programmi Ugo Stille, direttore del Servizio informazioni delle Forze Alleate.
8 settembre ore 19 e 45: la radio diffonde la dichiarazione di Badoglio sull'armistizio.
Radio Sardegna: Prima emittente dell'Italia libera
10 settembre: i tedeschi occupano la sede e gli impianti dell'EIAR di Roma. Per due giorni la radio tace per riprendere con propaganda fascista e anti-alleati.
L’11 settembre comincia a trasmettere Radio Bari. La potenza di 20 kw consente di svolgere una preziosa funzione di sostegno per la Resistenza e le zone in guerra. La rubrica più ascoltata è «Italia combatte».
Il 10 novembre va in onda dal Nord il giornale radio dell'EIAR, in seguito al trasferimento a Busto Arsizio, nel territorio della Repubblica sociale italiana, del potente centro radiofonico Roma-Prato Smeraldo.
In seguito alle direttive dell’Armistizio dell’8 settembre vengono interrotte dall’Italia tutte le trasmissioni radiofoniche in Onde corte.

1944

Il 10 maggio la sede legale dell'EIAR viene trasferita a Torino.
Il 6 giugno, due giorni dopo la liberazione della città, Radio Roma apre le nuove trasmissioni con la notizia dello sbarco in Normandia. Funziona soltanto il trasmettitore di monte Mario, ma vi collaborano giornalisti, programmisti e intellettuali antifascisti.
14 giugno, Nuova gestione dell'EIAR, Sotto il controllo delle autorità militari alleate.
Il 13 agosto la Commissione alleata di Icontrollo nomina Luigi Rusca amministratore delegato e direttore generale dell'EIAR, in sostituzione di Raoul Chiodelli.
Il 24 agosto viene nominata una commissione per l'epurazione del personale dell'EIAR. Con il DLL 26 ottobre l'EIAR cambia denominazione in RAI (Radio audizioni Italia).
Da Firenze il 16 dicembre comincia «Botta e risposta» condotta da Silvio Gigli.

1945

Presidente del nuovo consiglio di amministrazíone della RAI è nominato il prof. Arturo Carlo Jemolo.
Nel marzo Corrado Alvaro, nominato direttore del giornale radio, si dimette per le eccessive ingerenze politiche.
25 aprile: Radio Londra trasmette un resoconto della giornata di liberazione dell'Italia.
A Roma un nuovo trasmettitore da 100 kw. 15 luglio: il giornale radio è controllato da una commissione istituita dal Comitato di liberazione di Milano, di cui fanno parte tutti i partiti e rappresentanti della radio.
4 novembre: primo numero della nuova edizione centro-meridionale del «Radiocorriere», redatta a Roma.
Nuovi programmi: «Le grandi tappe del cammino umano», prima lettura di Massimo Bontempelli, il «Teatro per il popolo» di Ignazio Silone, «L'Approdo» da Firenze a cura di Adriano Seroni.
Il 22 dicembre ricomincia la gestione unificata della radio.
Il 23 dicembre primo numero della edizione settentrionale del «Radiocorriere», redatta a Torino.
La RAI costituisce il Servizio opinioni.
Alla fine della guerra gli impianti radiofonici sono ridotti a 12 stazioni a onda media e 2 stazioni a onda corta.

1946

Inizia la rubrica culturale «Il Contemporaneo»: conversazione di arte, filosofia e scienze.
25 aprile: «Il convegno dei cinque», nuova rubrica culturale settimanale, curata da Sandro D'Amico, antesignana dei programmi talk-show.
«Oggi a Montecitorio», che diventerà «Oggi in Parlamento» ideato e condotto da Jader Jacobelli.
Aprile Nasce Radio Ferrara.
Il 2 agosto Giuseppe Spataro è eletto presidente della RAI.
Il 3 novembre la RAI riorganizza i programmi nazionali a onda media: la Rete Rossa e la Rete Azzurra, complementari nell'offerta dei programmi.
Il 3 settembre riprendono le trasmissioni di Radio Roma ad Onde corte per l’Europa e le Americhe in italiano, inglese, francese, spagnolo e portoghese.

1947

Il 16 aprile iniziano le trasmissioni in croato, serbo, sloveno e tedesco.
Il 10 ottobre iniziano le trasmissioni in arabo da Radio Bari e hanno inizio i bollettini radiotelegrafici per le navi.
Il 15 dicembre iniziano le trasmissioni in danese, olandese e svedese.
Antonio Piccone Stella assume la direzione del Giornale radio.
«Arcobaleno» condotta da Arnoldo Foà e ideato da Vittorio Veltroni, riesce a coniugare cronaca e varietà, diventando il più popolare settimanale radiofonico. Ha anche un supplemento per i guai burocratici dei cittadini: «Lo racconti al microfono».
Vanno in onda i «Quaresimali» di Padre Riccardo Lombardi, «il microfono di Dio». Il 26 marzo il «Radiocorriere» unifica le due edizioni del nord e del centro-sud.

1948

La Convenzione Con DL del 7 maggio n. 1132 affida alla RAI la gestione tecnica delle trasmissioni per l'estero.
Il Piano di Copenaghen disciplina l'uso delle frequenze di cui si compone la gamma delle onde medie riservate alle trasmissioni radiofoniche dei paesi europei.
Il 7 maggio viene approvata la Convenzione fra Governo e RAI-TV che prevede la ricostruzione del Centro radiofonico ad Onde corte di Prato Smeraldo e l’affidamento alla RAI della gestione tecnica delle trasmissioni per l’estero.
Il 17 maggio iniziano le trasmissioni in turco e greco.
Il 21 luglio iniziano le trasmissioni in rumeno.
Il 15 settembre iniziano le trasmissioni in cinese.
Il 7 novembre iniziano le trasmissioni in ceco, polacco, russo, slovacco e ungherese.
Il 18 settembre viene istituito il Premio Italia, Concorso internazionale di radiodiffusione. E’ diretto da un segretariato permanente affidato alla RAI.
Il 1° ottobre entra in funzione a Milano la prima stazione sperimentale di radiodiffusione a modulazione di frequenza della potenza di 3 kw. Un centro trasmettitore della nuova rete MF sarà installato, poco dopo, anche a Torino.
Prima puntata della trasmissione «Vi parla Alberto Sordi». Il sabato sera Garinei e Giovannini curano la rivista radiofonica «La bisarca».
Riorganizzazione della programmazione radiofonica con la costituzione di un'unica direzione programmi. Si conclude il piano di ricostruzione della rete a onde medie.

1949

Si costituisce la società ERI (Edizioni radio italiana). Il capitale è interamente RAI. La SIPRA assume la denominazione di SIPRA (Società italiana pubblicità per azioni).
A maggio esce il primo numero di «Radiodramma». Sottotitolo: prima pubblicazione italiana dedicata all'arte radiofonica.
Il 15 ottobre iniziano le trasmissioni in bulgaro.
Il 3 ottobre inizia la serie «I notturni dell'usignolo», nato corne «Teatro dell'usignolo», con testi letterari e poetici, a cura di Leonardo Sinisgalli e Gian Domenico Giagni. «Voci dal mondo», rubrica giornalistica cutata da Luca Di Schiena, approfondisce i fatti e le notizie internazionali.

1950

Radio Roma trasmette in trentadue lingue, con programmi destinati a cinquantadue Paesi.
L'8 maggio iniziano le trasmissioni in giapponese, hindi e urdu.
Il 5 ottobre iniziano le trasmissioni in albanese, ucraino e persiano.
Il 1° ottobre iniziano le trasmissioni del Terzo programma, con deciso indirizzo culturale. Il nuovo canale è diffuso dalla nuova rete a modulazione di frequenza e da tre trasmettitori a onda corta. Parallela edizione a stampa, con il medesimo titolo «Terzo programma», di una rivista trimestrale della ERI con le copertine illustrate dai più noti pittori italiani.

1951

Nunzio Filogamo, «cari amici vicini e lontani, buonasera», presenta in diretta da Sanremo le tre serate del primo Festival della canzone italiana. Vince «Grazie dei fiori» cantata da Nilla Pizzi.
Tra i nuovi programmi: «Domenica sport», «Sorella radio» con Silvio Gigli, «L'avvocato di tutti» al servizio dei radioascoltatori e per l'informazione Radio sera alle 20.
Il 30 dicembre riforma delle trasmissioni: la Rete Rossa e la Rete Azzurra sono sostituite dal Programma Nazionale, dal Secondo programma e dal Terzo programma.

1952

Il 6 maggio iniziano le trasmissioni in lituano.
Il 7 giugno iniziano le trasmissioni in indonesiano.
Con Convenzione, approvata dal DPR 26 gennaio 1952, il governo concede alla RAI il ruolo di concessionaria fino al 1972. La maggioranza assoluta delle azioni RAI viene trasferita all'IRI.
Il 12 aprile si inaugura la sede RAI di corso Sempione a Milano.
La radio occupa nuove fasce orarie: il 1° luglio comincia il programma «Notturno dall'Italia».
Dal 30 novembre ogni domenica mattina va in onda la Santa Messa, in collegamento con la Radio Vaticana.
Il 16 dicembre viene inaugurato il nuovo Auditorium di Torino della RAI.

1953

Carlo Emilio Gadda, della segreteria dei Servizi parlati culturali della RAI, scrive le «Norme per la redazione di un testo radiofonico».

1954

Il 3 gennaio la RAI inaugura il servizio regolare di televisione in Italia.
La RAI (Radio Audizioni Italia) diventa RAI ­ Radiotelevísione Italiana.
Tra i-nuovi programmi: «Viaggio in Italia» di Guido Piovene in 80 puntate, «Campanile d'oro» presentato da Enzo Tortora. Numerose e'di grande qualità le opere radiofoniche di prosa.
Secondo la Doxa lo svago preferito dagli italiani è ascoltare la radio.

1955

Il 4 giugno nasce la SACIS (Società per azioni commerciali iniziative spettacolo), con capitale misto SIPRA ed ERI.

1956

Il 2 dicembre iniziano le trasmissioni in bengalico.
La convenzione del 10 marzo stabilisce un nuovo piano tecnico per accelerare l'estensione della rete televisiva e della rete radiofonica MF in tutto il paese.
Mike Bongiorno presenta «Tutti per uno», programma di quiz. Beniamino Placido cura il programma «Negli archivi della polizia scientifica».

1957

L'orchestra Scarlatti di Napoli entra ufficialmente nei ranghi della RAI. La Callas inaugura la stagione Lirica della RAI. Carlo Dapporto e Delia Scala presentano il varietà radiofonico «Il fiore all'occhiello».

1958

Il «Radiocorriere» diventa «Radiocorriere TV».
Comincia in alcune città il servizio di filodiffusione.
Si inaugura il ciclo «Il teatro di Eduardo De Filippo».
Sergio Zavoli vince il Premio Italia con il documentario radiofonico «Clausura».

1960

Debutta «Tutto il calcio minuto per minuto». Roberto Bortoluzzi dirige i collegamenti con i campi di gioco.
Si avviano le trasmissioni radiofoniche e televisive di «Tribuna elettorale» seguite poi da «Tribuna politica».

1962

Il 30 marzo, nell’ambito di un accordo fra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la RAI-TV, viene firmata la Convenzione per il passaggio alla RAI dei notiziari giornalistici delle Onde corte e dei programmi radiofonici per l’estero.
Iniziano i primi notiziari in inglese, francese e tedesco nel "Notturno dall’Italia".

1963

Il 7 marzo è inaugurato il Centro di produzione radiofonico e televisivo di Napoli.
Il 29 ottobre viene decisa dal Comitato Misto Programmi la ristrutturazione dei programmi con la concentrazione delle trasmissioni nelle zone di maggiore interesse.

1964

Il 1° luglio vengono soppresse le trasmissioni in lingua iranica, hindi, urdu, bengali, cinese, giapponese e indonesiano.

1965

Inizia la produzione di "Panorama Italiano", il primo settimanale televisivo per gli italiani nel mondo.
Il 2 maggio vengono soppresse le trasmissioni in lituano e quelle bisettimanali in inglese e francese destinate ai problemi della NATO e dell’Unità europea. Vengono anche ridotte le trasmissioni in lingua rumena, ungherese, albanese, polacca, ceca ed esperanto.
Sul Secondo programma va in onda, nella fascia mattutina, dalle 6 alle 8, «Il Mattiniere» curato da Adriano Mazzoletti, un modo nuovo di fare intrattenimento radiofonico. Va in onda, il sabato alle 17 e 40, «Bandiera Gialla», programma di musica per lo più internazionale condotto da Gianni Boncompagni e realizzato in uno studio con gruppi di giovanissimi. Sottotitolo: «programma severamente vietato ai maggiori di anni 18».

1966

Amurri e Jurgens presentano «Gran Varietà», spettacolo della domenica mattina. Presenta Johnny Dorelli, ospiti fissi: Paolo Panelli, Alberto Lupo, Mina, Gianni Agus, Lia Zoppelli.
Riforma della programmazione radiofonica promossa dal direttore Leone Piccioni: maggiore stabilità del palinsesto, maggiore attenzione ai giovani, all'attualità e alla divulgazione musicale. I tre canali assumono una precisa identità per chi ascolta. Tra i nuovi programmi: «Per voi giovani», rubrica contenitore pomeridiana in cinque appuntamenti settimanali. Adriano Mazzoletti presenta «Disc-jockey», le novità della musica leggera. «Sette arti» è una rubrica dedicata alle cronache artistiche e dello spettacolo. Maurizio Costanzo cura l'antologia radiofonica «Luci del varietà».
Il 6 marzo cominciano le trasmissioni di Radio Montecarlo, prova generale delle radio «libere».
Il 19 dicembre il Ministro degli Esteri Amintore Fanfani lancia l’iniziativa per migliorare le trasmissioni italiane per l’estero.

1967

«L'Approdo» compie mille puntate. E’ stato il primo rotocalco letterario radiofonico, arricchito anche da una raffinata edizione a stampa per i tipi della ERI. Adriano Seroni, Leone Piccioni, Carlo Betocchi ne sono gli animatori, nel comitato di redazione: Riccardo Bacchelli, Emilio Cecchi, Giuseppe De Robertis, Nicola Lisi, Roberto Longhi, Giuseppe Ungaretti, Diego Valeri.
Tra i nuovi programmi: «Il gambero» presentato da Enzo Tortora, «Pomeriggio con Mina», «La Lanterna» a cura di Leonardo Sinisgalli e «Hit Parade» di Lelio Luttazzi. Comincia anche la rubrica di corrispondenza su problemi scientifici «Come e perché». La redazione di Napoli manda in onda «Cronache del Mezzogiorno».
Il 19 settembre ha luogo la riunione interministeriale per studiare le iniziative tese a potenziare l’attività informativa italiana all’estero.

1968

Corrado presenta «La corrida», che sarà poi ripresa dagli schermi televisivi.
Prima delle 44 puntate delle letture dell'«Orlando furioso» nell'adattamento di Italo Calvino.
E’ inaugurata la nuova sede RAI di Firenze. Nasce "Qui Italia", giornale radio per gli italiani in Europa, seguito da "Un giorno in Italia" per il Nord America.
Inizia la fornitura di servizi giornalistici alle emittenti estere che destinano spazi all’informazione per le comunità italiane.

1969

Microfoni aperti agli ascoltatori è la formula innovativa di «Chiamate Roma 3131» in onda tutte le mattine. Primi conduttori Gianni Boncompagni, Federica Taddei e Franco Moccagatta.
Sul Terzo programma inizia un «Corso di storia del teatro» in 42 serate, curate da Luciano Codignola.
La redazione dei Notiziari per l’estero viene trasferita nella sede RAI di Via del Babuino, a Roma.

1970

Sistemazione dei «Gazzettini regionali» nel palinsesto del Secondo programma. Sul Nazionale la mattina va in onda «Voi ed io» e nel pomeriggio il contenitore «Buon pomeriggio».
Il 25 marzo 1970 e' una data che segna un punto di non ritorno nella storia della comunicazione italiana: il segnale radiofonico di "Radio Libera Partinico" rompe il monopolio di stato sulle trasmissioni via etere
Si inaugura la nuova sede RAI di palazzo Labia.
Arbore e Boncompagni inventano «Alto Gradimento», in onda cinque giorni a settimana.
Il 19 giugno il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, On. Antonio Bisaglia, propone al Comitato Misto la costituzione di un "gruppo di lavoro" ristretto per studiare proposte concrete per risolvere il problema delle trasmissioni italiane per l’estero.
Il 16 dicembre ha luogo la riunione del "gruppo di lavoro" formato da rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero degli Esteri e della RAI. Dall’incontro nasce un nuovo progetto di ristrutturazione delle trasmissioni per l’estero e di potenziamento del Centro di Prato Smeraldo.

1971

Inizia la distribuzione nelle Americhe da parte di RAI Corporation.
Il 15 dicembre viene attivata la Convenzione fra Stato e RAI-TV aggiuntiva all'Atto del 1952 che proroga di un anno la Convenzione del 1948 di Prato Smeraldo e quella del 1962 per la gestione da parte della RAI-TV dei notiziari per l'estero.
Viene inoltre riconosciuto alla RAI-TV il diritto al rimborso delle spese per l'invio di materiale audiovisivo all'estero.

1972

6 aprile 1972: inizia a trasmettere via cavo TeleBiella
1 giugno 1973: il governo oscura l'emittente: ricorso alla corte costituzionale

1973

L'orario di chiusura delle trasmissioni radiofoniche è anticipato alle 23, in seguito alle disposizioni del governo per limitare i consumi energetici.

1974

Il 1° luglio vanno in onda «Le interviste impossibili» in cui scrittori contemporanei interrogano grandi personaggi del passato.
23 novembre Nasce Radio Bologna, prima emittente locale bolognese.

1975

Il primo gennaio inizia a trasmettere Radio Parma, considerata la prima radio privata italiana o almeno quella che a tutt'oggi trasmette continuativamente da più tempo.
Legge di riforma della RAI (14 aprile n. 103). Il controllo dal governo passa al Parlamento, tramite la costituzione di una apposita commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi.
La partecipazione azionaria della RAI passa totalmente in mano pubblica: il 99,55 per cento all'IRI e lo 0,45 per cento alla SIAE. Il consiglio è costituito da 16 membri.
Viene sancita la Convenzione RAI - Presidenza del Consiglio per le trasmissioni distribuite alle radio tv nel mondo.
E' attuata la Riforma della RAI e nasce la D.E. - Direzione servizi giornalistici e programmi per l’estero.
Si riorganizzano i programmi e "Il Notturno dall’Italia" diventa "Notturno Italiano".
Il 10 marzo Angelo Borra fonda Radio Milano International, destinata a diventare la prima grande emittente privata italiana: nel 1986 si trasformerà in una syndication e due anni dopo prenderà il nome di 101 Network. Nel 1999 il nome verrà corretto in Radio 101 One O One.
21 Settembre Inizia a trasmettere "Punto Radio".

1976

In seguito alla Riforma all'ideazione e realizzazione dei programmi radiofonici risultano preposte 3 reti (Radio 1, Radio 2 e Radio 3) e 3 testate (GR1, GR2, GR3), più le strutture del DSE, della Direzione tribune e accesso, della Direzione servizi giornalistici e programmi per l'estero.
Sentenza della Corte costituzionale (n. 202 del 28 luglio) che limita il monopolio delle trasmissioni nazionali, consentendo ai privati l'esercizio di radio e televisione via etere non eccedenti «l'ambito locale».
Esplode il fenomeno delle radio «libere»: erano 150 nel 1975 e saranno 2600 tre anni dopo. Commerciali, politiche o d'informazione: sono questi i tre modelli che caratterizzano le nuovi emittenti, quasi tutte a dimensione locale.
Alle 15.40 del 16 febbraio inizia a trasmettere sui 105.650 MHz a Milano Radio Studio 105. Con il tempo gli ascoltatori verranno detti "novantanoviani" per via della rete lombarda, tutta vicina alla frequenza di 99 MHz, che comparirà anche accanto al logo della radio. Nell'81 diventerà una syndication, nell'83 verrà collegata l'Emilia-Romagna e l'emittente prenderà il nome di Rete 105. La copertura nazionale sarà raggiunta nell'89. Nel gennaio del 1996 le verrà cambiato il nome in Radio 105, ritenuto più moderno.
Come emittente di servizio inizia a trasmettere Radio Radicale.
Il 3 ottobre ha inizio su Radiotre «Prima Pagina», quotidiani del mattino letti e commentati da un giornalista. Primo ospite è Eugenio Scalfari.
L' 8 novembre comincia sempre su Radiotre «Un certo discorso», programma pomeridiano rivolto alla realtà giovanile.
Il 6 maggio ha luogo la tragedia del terremoto in Friuli.
Nasce "Il Giornale della Mezzanotte".

1977

Fioriscono le radio «di movimento» Radio Alice a Bologna (febbraio del 1976), radio Città Futura a Roma, Radio Popolare a Milano - l'unica che avrà uno sviluppo professionalmente diverso legate alla realtà giovanili e universitarie.

1978

Il 16 gennaio nasce su Radiouno «Radio anch'io», di Paolo Modugno, Giorgio Bandini e Loris Barbieri. In seguito sarà condotto da Gianni Bisiach.
A giugno è istituita la Testata per l'informazione regionale radiofonica e televisiva.
Su Radiotre debutta «Noi, voi, loro donna», sui temi della condizione femminile.
Va in onda la prima edizione de "Il Giornale dall’Italia".
In dicembre a Roma, da una soffitta della Balduina, inizia a trasmettere Radio Dimensione Suono.

1980

30 marzo prima di «Antologia di Radiotre», programma culturale pomeridiano.
Il GR3 organizza il concorso «I giovani incontrano l'Europa».
Il 23 novembre in occasione del terremoto nel sud del paese la RAI mette a disposizione otto ore di trasmissioni speciali al giorno per gli interventi e le attività di soccorso.

1981

30 aprite iniziano le trasmissioni di «Onda Verde», informazioni sul tempo e il traffico, in collaborazione con la Società Autostade, il Ministero dell'interno e la rete di gestori Agip.
Nascono «Audiobox», programma di sperimentazione sul mezzo radiofonico e «Il paginone», rotocalco di attualità culturale.

1982

Dalle ceneri di Radio Music e dalle mani di Claudio Cecchetto il 1° febbraio nasce a Milano Radio Deejay: la prima voce in onda sarà quella di Ronny Hanson.
Il 26 febbraio Mario Volanti inaugura, ancora a Milano, le trasmissioni di Radio Italia Solo Musica Italiana. Sarà Volanti a introdurre per primo in Italia la formula americana della syndication.
In seguito al progetto di rilancio della radiofonia sono irradiati due nuovi canali stereofonici a modulazione di frequenza (Raistereouno e Raistereodue) che trasmettono dalle 15 alle 24; ad essi si aggiunge sulle tre reti unificate Raistereonotte dalle 24 alle 6, impostate su musica e notizie.
Nascono anche Lattemiele a Bologna e Radio Italia Network ad Udine.

1984

In contemporanea da Radiotre e Terza Rete televisiva va in onda il ciclo di opere «Tutto Shakespeare», realizzata dalla BBC. Alla radio l'edizione originale in lingua inglese, in televisione quella doppiata in lingua italiana.

1985

Nasce la FRT la Federazione radio e televisioni, che raggruppa le emittenti radio e televisive private.

1986

5 maggio Avvio sperimentale, su Televideo, delle sottotitolature per non udenti che interessano alcuni programmi.

1987

Cominciano su Radiotre le letture di Vittorio Sermonti della Divina Commedia.
Inizia a trasmettere RTL - Radio Trasmissioni Lombarde, la radio della discoteca Capriccio di Arcene (Bg). La sua copertura si amplierà presto con una rete di frequenze in gran parte vicine ai 102.500 MHz che le consentirà di ribattezzarsi RTL 102.5 e di scalare rapidamente la classifica delle emittenti più ascoltate in Italia.

1988

Su Radiotre inizia «Il filo di Arianna» con un'attenzione particolare ai temi della società civile e ai problemi delle minoranze seguito da «Spazio Tre» (poi «Terza pagina») con musica di qualità e presentazione di libri. La musica seria caratterizza l'intera programmazione della rete.

1989

Prima indagine ufficiale Audiradio sull'ascolto radiofonico in Italia.
Il 23 dicembre inizia «Isoradio» nato dalla collaborazione tra RAI e Società Autostrade, un programma di servizio per gli automobilisti autostradali. Il sistema di diffusione utilizza la rete in fibra ottica.
Oltre 450 sono le radio private cattoliche attive in Italia; tra queste «Radio Maria» arriverà a essere la più diffusa.

1990

Musica solo straniera, esclusivamente italiana, musica di revival sono queste i «format» con cui le emittenti private cercano di caratterizzarsi tra gli ascoltatori.
Approvazione della legge Mammì. La legge n. 223 del 6 agosto di disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato. Si riconosce l'esistenza delle emittenti private: le radio nazionali e le radio locali, eventualmente consorziate in ambito subriazionale. Il Consiglio di amministrazione della RAI vara un «piano per la radio». Immutati i canali, si riorganizza l'offerta radiofonica. Radiouno e GR1 a vocazione informativa, Stereouno diventa Stereorai, Stereodue assume la missione di radio per gli automobilisti (Radioverde RAI).
Il 5 giugno inaugurazione del centro per l'informazione RAI di Saxa Rubra.

1993

Delibera, del 17 giugno, del Consiglio di amministrazione della RAI che unifica la direzione dei giornali radio, Nel nuovo assetto organizzativo dell'azienda, in seguito alla L. 206 per la quale i Presidenti di Camera e Senato hanno nominato i cinque membri del consiglio di amministrazione, la radiofonia è articolata in due strutture separate, una direzione per i programmi per tutte e tre le reti e una per il giornale radio, entrambe alle dipendenze della direzione per il coordinamento radiofonico.
In conseguenza della Guerra nel Golfo, scoppia l’emergenza per gli italiani in Iraq.
Reteotto Network è la prima emittente italiana a tramettere via satellite. Nata nel '73 a Varese. L'emittente è stata recentemente ribattezzata OTTO FM .

1994

Il Centro ricerche RAI realizza una «rete isofrequenziale» in Valle d'Aosta per la sperimentazione di un servizio di DAB pilota, Il DAB (Digital Audio Broadcasting), considerata la più irriportante innovazione tecnologica nella diffusione sonora dall'invenzione della radio, è il sistema di diffusione digitale che caratterizzerà il futuro prossimo della radio.

1995

Vengono messi a punto i nuovi palinsesti della radio pubblica, con una offerta mirata a target anche giovanili.
Le trasmissioni più ascoltate: «Zapping» di Aldo Forbice, «Radio Zorro» e «3131» affidate a Oliviero Beha.
Con la collaborazione delle Radio Nazionali Associate, della RAI, e della Fiera di Bologna, nasce «Radiexpò», mostra spettacolo che apre le celebrazioni del centenario marconiano.
Nasce RAI International e i primi programmi satellitari dall’Italia.
Viene attivato “Planet Italy” il primo sito web della RAI.
Nasce “Un’ora con voi”: programma radiofonico di informazione, approfondimenti, rubriche e musica per gli italiani nel mondo.
Sono trasmessi relais radiofonici per Australia, Africa e Americhe.

1996

Alla mezzanotte del primo gennaio Claudio Cecchetto e Jovanotti inaugurano Radio Capital, emittente destinata a subire negli anni successivi diversi cambiamenti di direzione e di assetto.
Nasce il sito ufficiale di RAI International e il sito “Italica”, prima università telematica sulla lingua e la cultura italiana.
RAI International organizza il “Radio Summit”, dodici ore in diretta nel mondo, in occasione del Vertice Mondiale sull’Alimentazione, tenutosi a Roma dal 13 al 17 novembre.
Per festeggiare il Capodanno nel mondo RAI International manda in onda la “Giostra di fine d’anno”, venti ore di tv satellitare.

1997

Nasce il programma televisivo domenicale “La Giostra dei Gol”

1999

Nasce “Sportello Italia”, programma TV di servizio sui temi d’attualità quali pensioni, fisco, casa, sanità e burocrazia.
Il sito web “Italica” si trasforma nel Portale della Lingua e della Cultura italiana..
Creazione all'interno di RAI di una "business unit" denominata Divisione Trasmissione e Diffusione (DTD). RAI crea la società "NewCo TD" che successivamente assumerà la denominazione RaiWay S.p.A. Iniziano le trasmissioni sperimentali di televisione digitale terrestre (DVB-T) dalla stazione di Roma M.Mario.
Il 4 ottobre nasce Radio 24, diretta da Elia Zamboni, importando in Italia l'innovativo formato all-news. Nel corso del 2001 l'emittente della Confindustria prende il più esplicito nome di "Radio 24 - Il Sole 24 Ore.

2000

In diretta radiotelevisiva dalla FAO di Roma, la Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo.
Il programma televisivo domenicale si trasforma diventando “La Grande Giostra dei Gol”, un contenitore con il calcio in diretta, un viaggio nei paesi, l’intrattenimento musicale, le interviste con i protagonisti delle comunità italiane nel mondo e gli sport considerati minori. “La Grande Giostra dei Gol” è la più grande trasmissione televisiva italiana con circa quaranta milioni di telespettatori.
RAI conferisce a RaiWay gli asset tecnici e il personale della DTD. Il 1° marzo 2000 RaiWay inizia ad essere pienamente operativa.

2001

“Un mondo di Rai International” si chiama così la più lunga diretta televisiva della RAI con ventiquattro ore di trasmissione ininterrotta attraverso tutti i continenti per celebrare con gli italiani all’estero il loro Capodanno.
Nasce “Qui Roma” il primo notiziario televisivo quotidiano per gli italiani nel mondo.

2002

“La Grande Giostra dei Gol” cresce ancora: diventa una trasmissione di quattro ore in diretta.
Cresce anche “Un mondo di RAI International” che raggiunge le ventisette ore.

2003

Il Consiglio di Amministrazione della RAI decide la societarizzazione di RAI International.
“Sabato Italiano” diventa il primo programma televisivo di approfondimento in diretta per e con gli italiani all’estero.
“Sportello Italia” da settimanale diventa un programma quotidiano.
Nasce il nuovo programma "Domenica Italiana", un contenitore di storia, attualità e cultura italiana.